GIOVANNI BRECCIAROLI “JJ-PROJECT FLASH STAR”

Immaginatevi durante un aperitivo magari in una serata in compagnia di amici, in dolce compagnia o anche da soli con un buon vino. Cosa manca? Dell’ottima musica, ovviamente. Colonna sonora perfetta per questi momenti sarà “J.J. Project Flash Star” il nuovo album del M° Giovanni Brecciaroli in uscita tra pochi giorni, prodotto da edizioni musicali Jois e Astralmusic.

Un vero e proprio contesto musicale chillout ispirato al lounge, un genere dai ritmi lenti, dalle sonorità raffinate e distese che Giovanni Brecciaroli, musicista poliedrico, insegnate (Giovanni Brecciaroli è lo storico insegnante di canto della Scuola Pergolesi di Jesi – ndr) e uno dei pochi professionisti esperti di chitarra flamenca, ha unito al Flamenco.

Giovanni: Uno, Nessuno, Centomila. Pirandello docet. Un percorso artistico e musicale partito da lontano e iniziato per caso, come spesso accade.
Ebbene sì, avevo tredici anni e mia madre voleva farmi un regalo ma non sapeva cosa potesse fare al caso mio. Il mio Prof. Pauri le consigliò di regalarmi una chitarra. Quel regalo è stata la svolta. Dalla chitarra è partito tutto. Ho cercato di suonarla con gli amici, cercando di rubare da qualcuno che ne sapesse più di me. Suonavo e cantavo le canzoni del momento, Battisti, De Gregori e qualcosina in inglese. Fino a quando nasce l’interesse di far diventare questa chitarra qualcosa di più importante. Ho studiato al Pergolesi di Ancona, da lì ho fatto l’ammissione al Conservatorio Rossini di Pesaro e poi il decollo della mia attività musicale. In quell’occasione, durante un esame di solfeggio – obbligatorio per entrare al Conservatorio – un’insegnate Diplomata in pianoforte e canto mi spronò a dedicarmi al canto. Io non ero per niente interessato a cantare, eppure seguii il suo consiglio. Da Pesaro sono passato a Teramo, poi a Roma. Ho iniziato a cantare a livello professionale, da solista, come comprimario. Ho calcato tantissimi palcoscenici come Tenore in giro per l’Italia e non solo. In questi ultimi anni ho collaborato molto con il Coro Bellini nelle Stagioni di casa come lo Sferisterio di Macerata, il Pergolesi di Jesi, il Teatro dell’Aquila di Fermo.

In questo periodo, tra gli impegni come insegnante di canto e cantante professionista, Giovanni hai ripreso in mano la chitarra, il tuo primo amore musicale.
Si, ho rispolverato il primo cd che acquistai, di Pepe Romero. Nel frattempo, provato fisicamente dai vari tour lirici (le stagioni sono molto impegnative – ci confida il M° Brecciaroli) ho ripreso a suonare la chitarra. Ho viaggiato, sono stato anche in Spagna e sono rimasto musicalmente contaminato dalla chitarra flamenca. Ho incontrato diversi maestri che però insegnano la chitarra flamenca alla maniera spagnola. Non utilizzano cioè la partitura musicale, ma vivono la musica al momento perché dedicano ore e ore all’allenamento musicale.

Ecco perché in Italia, Giovanni Brecciaroli ha lanciato il genere “Flamenco Italiano” che lo ha portato ad incontrare quello che oggi è il suo produttore, Giordano Tittarelli di Astralmusic. Un incontro, anche quello casuale ma che si è rivelato molto fortunato. Insieme avete prodotto diversi album, l’ultimo in uscita a breve “J.J. Project Flash Star”.
Incontrai Giordano durante una serata in cui suonavo come accompagnamento ad una lezione di Flamenco con la Maestra Michela Fossà. Mi si avvicinò incuriosito e affascinato dal genere musicale che stavo eseguendo. Rimase colpito dal fatto che quelle melodie erano delle mie creazioni fatte al momento, melodie flamenche con il mio gusto italiano.
Da quell’incontro è nata una bella collaborazione che ha prodotto dei dischi come LA DEA DELLA RUMBA( 2011), NOCHE DE LUNA (2013) da subito un grande successo con passaggi in Radio Rai nella trasmissione “Manda un demo” di Demo Morselli, FLAJEZZANDO (2015) la più grande vetrina per il flamenco italiano, poi un ritorno al classico con TENERA AZZURRITA’
(2017), e alcuni live. J.J. PROJECT FLASH STAR è il nuovo album. Frutto di un lungo lavoro ma stimolante soprattutto per quanto riguarda il missaggio, si è dovuto accordare il gusto moderno di Giordano che ha proposto le tracce, e le mie sonorità. Il risultato ha messo d’accordo tutti e due.

Giovanni, vista la tua lunga e fertile carriera, ti senti un artista?
No, mi sento uno che ancora deve studiare tanto. A breve, infatti, raggiungerò un altro bel traguardo. Ci sono tecniche con le quali mi sento abbastanza soddisfatto, altre invece vorrei approfondirle di più.

Catiuscia Ceccarelli – Password Magazine

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