IN RICORDO DI DAVID ZARD – Intervista a Roberta Faccani

Raggiungiamo Roberta Faccani fra una data e l’altra della tournée del musical di David Zard ” Romeo e Giulietta- Ama e cambia il mondo”, nello spettacolo Roberta è Lady Montecchi la mamma del giovane Romeo, colei che insieme ad altri personaggi fà di tutto per ostacolare l’amore della celebre coppia shakspeariana.
Roberta è una delle artiste seguita fin dal suo debutto dalla Astralmusic srl di Giordano e Graziano Tittarelli, oltre ai musical e al teatro, ha una lunga carriera da cantante sia da solista che come indimenticabile voce del gruppo Matia Bazar.

Per Astralmusic si è raccontata a cuore aperto dal suo ricordo di Zard, alla musica, al teatro, dagli esordi pieni di sogni e di sfide alla lunga collaborazione diventata profonda amicizia con la famiglia Tittarelli.

 Il 27 febbraio è un mese dalla scomparsa di David Zard, un gigante dell’industria musicale e dello spettacolo, che tanto ha fatto per questo settore in Italia, cosa vuoi ricordare di lui?
 
“Se si parla di David c’è un mondo che è ben sintetizzato nella sua lunga carriera, in tutti i lavori che ha messo in scena, nei grandissimi artisti che ha portato in Italia, da Madonna a Michael Jackson, solo per citarne alcuni.
Il suo nome era già una leggenda e lo conoscevo tramite i suoi grandi prodotti musicali, ma l’ho incontrato solo quando sono entrata nel cast di “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”.
Sono 5 anni che lavoro per la produzione di Zard, il casting l’ho fatto con lui e a seguire con il figlio Clemente.

Posso dire che David era un uomo dal carisma incredibile che non si poteva non notare ovunque fosse, un allure e un carisma rari, sembrava un attore americano, con la bellezza un pò sfiorita dalla malattia che lo aveva provato negli ultimi anni.

Roberta Faccani

Di lui mi ricordo poche parole di convenevoli iniziali ” mi raccomando fai bene il tuo lavoro!”, sapeva coccolare i suoi artisti, li criticava in modo positivo ma li proteggeva e li sosteneva.
Tutti i suoi spettacoli erano in qualche modo incentrati su di lui, la sua presenza si faceva sentire proprio per via del suo carisma, incuteva, non volendo, anche un certo timore reverenziale perché era una figura importante e imponente.
Veniva ogni volta che poteva ad assistere agli spettacoli, e quando era in teatro saliva sul palco e presentava i suoi artisti, di cui era molto orgoglioso e a cui era molto affezionato.
Oggi salire sul palco senza di lui è strano, perché era parte dell’opera stessa.

David Zard

Credo sia stato il più grande sognatore che abbia mai incontrato insieme a Renato Zero, per la capacità di sognare e di realizzare i propri sogni in grande, entrambi hanno saputo farsi strada nel mondo dello spettacolo con la grande capacità di saper realizzare i propri progetti, e penso che se non sai sognare non sai neanche realizzare quei sogni.
Il paragone mi permetto di farlo con Renato Zero, con cui ho avuto l’onore di poter lavorare e che grazie a Dio continua a realizzarli i suoi sogni.
Di Zard mi dispiaccio che non sia stato ricordato abbastanza dal mondo dello spettacolo.
Mi auguro che di fronte ad una figura così importante si possa fare un memorial all’altezza del personaggio, ma il mondo è strano vengono ricordate delle persone, altre cadono nel dimenticatoio, anche purtroppo per una società che va veloce, consumando e bruciando tutto…e credo ci sia anche poco rispetto della morte, perché il sistema deve andare avanti, in passato non era così.

Se non ci fosse stato David non esisterebbero opere come “Romeo e Giulietta”, “Notre Dame de Paris”, che lui definiva opere popolari,  e neanche molta parte della storia musicale italiana legata ai grandi eventi. Non dimentichiamolo!”.

Roberta, una bellissima collaborazione fin qui, a quante sue produzioni musicali hai lavorato ?

“Con David solo per lo spettacolo ” Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo” con cui saremo in scena fino a tutto giugno 2018, con una tappa importante anche a Roma”.

– Il tuo album “Matrioska italiana” uscito il 3 novembre scorso, il terzo da solista, è nato da una collaborazione con una produttrice russa, come sta andando hai in programma un tour ?
“La testimonianza e il risultato più importanti sono il plauso della critica e del pubblico.
Ho avuto risultati sorprendenti, per un disco non cercato, nato un pò per caso, con l’importante collaborazione di Giordano alla co-composizione e al piano, e la produzione dell’etichetta che abbiamo fondato insieme la Bandidos Records.
Grazie al lavoro dell’Astralmusic il disco è distribuito da una grande major come la Universal.
Il disco porta la firma di entrambi, mia e di Giordano e ci ha lasciato molto liberi di esprimerci.
Per la promozione dell’album ho in programma un tour estivo nazionale, nelle piazze italiane”.  
-Speriamo che omaggerai anche il nostro territorio con un concerto, magari anche con Giordano Tittarelli.
 
“Potrebbe essere un bel regalo per i 20 anni dell’Astralmusic, vedremo”….sorridendo aggiunge “Giordano è più un uomo da studio, un uomo creativo ma da dietro le quinte, quindi non credo si esibirebbe con me dal vivo”.
– A tal proposito quest’anno sono i 20 anni dell’Astralmusic, quali sono i momenti più significativi che ricordi della tua carriera artistica, legati a Giordano e Graziano Tittarelli?
“Con Giordano Tittarelli, Fondatore e Ceo dell’Astralmusic srl, ci siamo conosciuti nel ’99, era un ragazzo appena arrivato da Roma nelle Marche, io cercavo una persona che avesse estro e che mi potesse seguire nella produzione.
Giordano si è dimostrato da subito molto serio, ha saputo seguire le mie intuizioni anche i miei voli pindarici, e per anni ci siamo visti settimanalmente, realizzando dei piccoli grandi sogni, ne ricordo alcuni; abbiamo creato il Vallesina Pop Rock Festival , portato i Matia Bazar e il padre di Laura Pausini nelle Marche.
Giordano è uno dei miei più cari amici fraterni, e anche le nostre famiglie, i nostri genitori sono molto legati, più che un collaboratore lo considero come un parente.
Negli anni abbiamo realizzato tre album insieme, abbiamo scritto una canzone per Fiordaliso ” La Lupa”, e poi altri brani per i miei colleghi di musical, abbiamo lavorato per il corso didattico ” La fabbrica del cantante attore”, che si svolse proprio nella sede dell’Astralmusic.
Insieme abbiamo fondato un’etichetta musicale la Bandidos Records, che tuttora produce  anche i miei album.
Posso dire che collaboriamo da quando ci siamo incontrati nel 1999, con Graziano invece ci siamo conosciuti che era un ragazzino oggi è a capo, insieme al fratello, di un’azienda importante nel business musicale e dello spettacolo, frutto del grandissimo lavoro costruito in questi venti anni”.

– Roberta Faccani ti senti più cantante o interprete di musical, qual’è il ruolo in cui ti trovi meglio?

Roberta Faccani nel musical di David Zard

 
” Quando faccio musical sono entusiasta di farlo, ma mi manca la parte ” pop”, i concerti, quando canto invece, mi manca il teatro, sono due mondi diversi non sovrapponibili, entrambi difficili e da intraprendere con grande determinazione.
Mi definirei una cantante che ha scoperto il musical, diciamo così ” sono ufficialmente sposata con la musica, la canzone, ma ho un amante favoloso che è il musical”.
– Nel futuro di Roberta Faccani?

” Potrei lasciare marito e amante e magari dedicarmi ad un ” terzo uomo”, un nuovo amore e proprio per questo vi svelo un’anticipazione, sarò al cinema con il film ” Zerovskij – solo per amore” nei giorni del 19, 20 e 21 marzo in tutte le sale italiane, con un Live registrato all’arena di Verona per un concerto di Renato Zero che ha messo in scena insieme a lui sette attori. Io interpreto ” la vita e la morte” e non vi dico di più. Potrebbe essere un nuovo capitolo della mia professione artistica”.

Film “Zerovskij- solo per amore”

Elisabetta Landi – Ufficio Stampa Astralmusic

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